Lo spagnolo Gabriel Trujillo-Soler ha vinto il "BelAir Open 2009": il "doppio" alla coppia Hormazabal-Migani

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Gabriel Trujillo-SolerSi è concluso venerdì 8 maggio, con la vittoria dello spagnolo Gabriel Trujillo-Soler, l'edizione 2009 del "BelAir open" di tennis, dedicato a Federico Luzzi, il tennista italiano scomparso per una leucemia fulminante nel 2008. Il torneo, che si è svolto sui campi in terra rossa di Gressan, ha visto la partecipazione di atleti di ranking mondiale grazie ad un montepremi da 15mila dollari e la solidarietà con la "Aic - Associazione Italiana contro le Leucemie".
La finale, anticipata di quattro ore e mezza rispetto al programma, a causa delle incerte condizioni meteorologiche, si è giocata tra i due tennisti spagnoli Gabriel Trujillo-Soler e José Checa-Calvo davanti ad un pubblico di circa duecento spettatori. Trujillo-Soler, nativo di Barcellona, trent'anni il prossimo 30 settembre, numero 6 del seeding e 349 al mondo, ha giocato un finale molto avvicente contro il madrileno Checa-Calvo, 24 anni lo scorso 2 aprile, testa di serie numero 3 del "BelAir Open" e 308 del ranking Atp.
Hormazabal e Migani durante la premiazioneLa partita è stata caratterizzata dal massimo equilibrio, con Gabriel Trujillo-Soler che si è imposto con il punteggio di 6-4 6-7 e 6-4: nulla da rimproverarsi per Checa-Calvo, sempre in partita e, forse, anche sfortunato in qualche occasione, con qualche colpo fuori dalle righe del campo per pochissimi millimetri.
La finale del "doppio", ha visto Guillermo Hormazabal e Leandro Migani contro Alejandro Fabbri e Juan-Martin Aranguren: i quattro hanno disputato una partita molto bella, combattuta, equilibrata e caratterizzata da scambi di altissimo livello tecnico. A spuntarla, con il punteggio di 7-5 2-6 e 10-9, la coppia formata dal cileno Hormazabal e l'argentino Migani, che hanno superato gli argentini Fabbri ed Aranguren. Per Hormazabal è il secondo successo nel doppio in due anni di partecipazione al "BelAir Open", lo scorso anno in coppia con Hans Podlidnik. Eccezion fatta per il secondo set, ma solo per il punteggio, l'incontro è sempre stato in equilibrio: molto spettacolare il gioco decisivo nel terzo set, in pratica un tie-break ai dieci punti, dove tutti e quattro gli atleti hanno dato il meglio di loro. Grande felicità per gli organizzatori e il pubblico accorso al "CT Aosta" per il successo del cileno, diventato ormai uno di "casa" e ragazzo di una simpatica unica: il gruppo cileno, lo scorso anno molto più numeroso, era stato di fatto "adottato" sia dal personale del centro sportivo "BelAir", sia dai tifosi, che erano entrati in confidenza con i sudamericani.
Anthony DepuisLa prima fase del torneo è stata caratterizzata da alcuni incontri lunghissimi, che si sono conclusi dopo quasi tre ore di gioco, relativamente alle partite che vedevano impegnati Massimo Capone, che ha superato 6-7 6-1 6-4 Lorenzo Papasidero, e Lorenzo Cannella, che ha avuto ragione del tedesco Sami Reinwein, per 4-6 6-4 6-2. Più agevoli i successi di Nicola Ghedin, 6-1 6-0 su Paolo Beninca, e del tedesco Jean Zietsman, 6-3 6-4, su Riccardo Stiglich. Nell'ultimo incontro della fase di qualificazione, il polacco Andriej Kapas ha impiegato poco meno di un'ora per regolare, 6-1 6-0, Giorgio Amosso, biellese, residente a Courmayeur e istruttore al "Circolo Tennis" della cittadina ai piedi del Monte Bianco, che ha visto così svanire il sogno di entrare nel tabellone principale del "BelAir Open" 2009.
Lunga e ricca la cerimonia di premiazione finale dove è stato anche assegnato il premio "Panathlon – Fair Play" al supervisor del torneo, il napoletano Vincenzo Bottone, 74 anni, all'ultimo anno di carriera come giudice arbitro, che ha avuto l’onore di dirigere incontri del "Grande Slam": non per questo è riuscito a nascondere l’emozione per il riconoscimento consegnatoli da Mario Gomiero, in rappresentanza del "Panathlon Club Valle d'Aosta".
Il torneo, che ha unito solidarietà e tennis di alto livello è stato dedicato a Federico Luzzi, toscano classe 1980, uno dei migliori tre juniores al mondo e nel ranking mondiale, che era arrivato ad occupare la 90esima posizione finché nel 2008 una leucemia mieloide acuta se l'è portato via in pochissimi giorni. Gioviale e amante della vita, Luzzi ha lasciato un profondo ricordo e la "Fedelux" è l'ente benefico fondato in sua memoria che raccoglie fondi per la ricerca grazie all'organizzazione di eventi sportivi e non. Durante il torneo è stato infatti possibile sostenerne l'attività grazie all'acquisto di gadget e magliette intitolate alla memoria dello sfortunato tennista.

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