Morzenti a La Thuile: «sosteniamo la candidatura per la Coppa del Mondo». Marguerettaz: «non siamo obbligati a rincorrerla»
Scritto da Angelo Musumarra Mercoledì 26 Agosto 2009 14:00
«La "Fisi" continua ad appoggiare e sostenere la candidatura di La Thuile, ma la decisione finale spetta alla Federazione internazionale. È grande il mio rammarico per la decisione, lo scorso 19 gennaio, di non voler ospitare la "Coppa Europa", un errore che ho compiuto anch'io: avrei dovuto esercitare maggiori pressioni affinché la tappa della rassegna continentale andasse in scena».
Sono queste le parole con cui Giovanni Morzenti, presidente della "Federazione nazionale sport invernali - Fisi" ha rivolto ai responsabili del comitato "Asiva" ed all'assessore regionale allo sport e turismo, Aurelio Marguerettaz, durante la sua visita di mercoledì 26 agosto a La Thuile, dove ha visionato, ancora una volta, la pista "3" intitolata a Franco Berthod, omologata per la "Coppa del Mondo" che potrebbe subentrare a Bormio il 29 dicembre prossimo, nell'ospitare una gara iridata di discesa libera.
La località valtellinese si trova in difficoltà economiche, deve trovare circa mezzo milione di euro per vedersi confermato l'appuntamento sportivo che, oltre alla visibilità mondiale, porta prestigio e turisti in abbondanza: «questa è una pista all'avanguardia ed eccezionale - ha aggiunto Morzenti al presidente dell'Asiva Riccardo Borbey, al vice presidente Renzo Bionaz, al responsabile dello sci alpino, Ottavio Bieller, al consigliere federale Dante Berthod ed al presidente delle "Funivie Piccolo San Bernardo", Roberto Stella che lo hanno accompagnato nella visita guidata - i lavori (costati diversi milioni di euro, pagati dalla Regione, n.d.r.) sono stati eseguiti secondo le specifiche e per difficoltà tecnica e spettacolarità ha nulla da invidiare ai templi sacri della disciplina a livello mondiale. Nei giorni scorsi, in una riunione a Bormio, ha nuovamente sottolineato il dispiacere per il mancato rispetto dell’accordo che prevedeva la rotazione della sede di Coppa del Mondo tra la località lombarda e La Thuile».
«Era importante ospitare la "Coppa Europa" - evidenzia Dante Berthod, al cui fratello è stata intitolata la pista - sarebbe stato un "test event" per saggiare la nostra organizzazione, per far conoscere la pista agli atleti, che con il passaparola sono il nostro miglior biglietto da visita. La pista è bellissima, difficile, molto tecnica e spettacolare e, per certo, gli atleti si esaltano quando possono sciare su pendii di questo tipo».
«Non credo che siamo obbligati a rincorrere la "Coppa del Mondo" a tutti i costi - risponde Marguerettaz - alla base di tutto presumo che ci siano stati dei malintesi, incomprensioni e forse anche delle ambiguità. Seguendo la politica dell'attuale Giunta, ogni evento deve essere pensato a 360 gradi ed interessare non solo lo sport, ma l'aspetto promozionale e turistico. E' quindi necessario fare un calcolo di costi e benefici: ci incontreremo ancora con la "Fisi", fissando un obiettivo, un traguardo fisso, preciso, che non potrà essere spostato in avanti a piacimento».
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