Confusione e polemiche per la "Scuola calcio Milan" ad Aosta realizzata dal "Real Aosta GLV"

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Il volantino distribuito nelle scuole Nei primi giorni del nuovo anno scolastico sono stati distribuiti nelle scuole, elementari e medie, di Aosta volantini pubblicitari che invitavano gli alunni ad entrare a far parte della "Scuola calcio Milan" ad Aosta.
Il sito Internet di riferimento richiama un progetto denominato "Scuola calcio Aosta", che, sotto l'egida dell'"AC Milan", è legato alle società "Charvensod calcio" e "Real Aosta GLV", nonostante quest'ultima non figuri tra le "scuole calcio Milan" presenti nell'elenco ufficiale.
In seguito a varie segnalazioni da parte di docenti, che si sono trovati a distribuire i volantini durante le proprie ore di lezione, su richiesta «di collaborazione» da parte dell'assessorato comunale all'istruzione, è intervenuto un altro professore, Giulio De Ceglie.

Il docente, che nell'ambito sportivo è presidente della società calcistica "CGC Aosta", (oltre ad essere il padre di Paolo De Ceglie, terzino della "Juventus") ha espresso il proprio disappunto non solo riguardo alla comunicazione, ma soprattutto facendo riferimento alla scelta del Comune di Aosta di assegnare l'utilizzo dello stadio "Puchoz" alle due società "Real Aosta GLV" e "Le Violette": «è assurdo - lamenta De Ceglie - che il Comune dia il "Puchoz" ad una squadra piuttosto che ad un'altra».
Riguardo alla distribuzione dei volantini in orario scolastico, la spiegazione arriva direttamente dall'assessore all’istruzione del capoluogo, Andrea Edoardo Paron: «il progetto della "Scuola calcio Aosta" - precisa a sportvda.it - non è portato avanti dal Comune, ma è semplicemente appoggiato dallo stesso, anche in considerazione dell'assegnazione dello stadio "Puchoz" alla neo-nata società aostana».
«La scelta fatta dal Comune
- aggiunge l'assessore allo sport della città di Aosta, Patrizia Carradore, riportando le motivazioni per cui è stato affidato l'unico stadio aostano al "Real Aosta GLV", oltre che a "Le Violette" - è legata al progetto di ampliamento del settore giovanile del "Real Aosta GLV", da poco accomunato al reparto dello "Charvensod calcio", mentre "Le Violette", avendo già la propria sede sociale all’interno del "Puchoz" hanno risolto così un problema logistico».
Anche il sindaco del capoluogo Bruno Giordano, nel bilancio del primo anno di lavoro della Giunta comunale, aveva lanciato un appello: «invitiamo le società sportive a nuovi progetti: non abbiamo bisogno di "mercenari" che arrivino portando da fuori i loro giocatori e se ne vadano dopo aver lasciato andare tutto in fallimento. Lavorando invece sul calcio pulito, puntiamo sui vivai, sui nostri giovanissimi, sperando che ci siano altri Paolo De Ceglie ed altri Sergio Pellissier».
Il nuovo progetto si appoggia però a società che al momento non hanno alcun tipo di settore giovanile, fatta eccezione per gli esordienti de "Le Violette": «le scuole sono appena iniziate - risponde Patrizia Carradore - ed il periodo in cui si possono iscrivere le squadre ai vari campionati giovanili non è ancora terminato perciò non è ancora il momento di giudicare».

 

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