La Francia concede il bis: Edet profeta in patria nella prima del Petit Tour in terra francese. Ignatenko si assicura la maglia gialla finale

ciclismo e mtb

altNicolas Edet ha vinto la quinta tappa del Giro della Valle d’Aosta, prima in terra francese,  al termine di una fuga lunga tutta la frazione regalando alla nazionale transalpina il secondo successo di fila sulle strade del Petit Tour. Il giovane corridore, già nell’orbita della “Cofidis”, squadra professionistica francese, ha compiuto un’impresa doppia, infatti nella quarta tappa si era trovato in fuga ed aveva tirato per svariati chilometri concedendo il palcoscenico al compagno di squadra Bonnin.

Hanno invece sfiorato la vittoria l’americano Talansky, secondo alla fine, e Bongiorno della “Futura”, beffati all’ultimo chilometro dall’allungo di Edet. La classifica generale non ha subito alcun cambiamento nonostante Monsalve abbia tentato un attacco nel falsopiano finale prontamente stoppato dal forte team “Itera Katusha”, che continua a comportarsi da padrona della corsa.
I primi chilometri sono stranamente stati percorso ad una andatura piuttosto bassa per il gruppo, favorendo così lo scatto di un drappello forte di diciannove unità, scese a sedici lungo le rampe del Col de Joux Plane, ma con un margine di due minuti sul gruppo. La seconda asperità di giornata, il Col de la Ramaz, Ha sgranato ulteriormente il drappello di fuggitivi, dal quale sono scattati, prima in sei, poi riagganciati da Novikov della “Itera Katusha” e da un grande Bongiorno del team “Futura”. La terza ed ultima salita ha visto un duo, formato da Pichetta della “Cerone” e da Bongiorno , involarsi verso il GPM del Col Plaine Joux, ma sulle ultime rampe il più giovane dei due ha fatto il vuoto, scollinando in solitaria. In discesa Edet si riporta a ruota di Buongiorno trascinando con sé l’americano Talanzky, così da formare il terzetto che, collaborando, è riuscito a giungere sul traguardo di Ville-la-Grand. Quando ormai sembrava scontata la volata a tre, Edet ha tentato un allungo nell’ultimo chilometro andando a beffare i due compagni di fuga; sarebbe poi giunto secondo Talansky e terzo Buongiorno, che grazie ai secondi guadagnati sul gruppo si è portato in terza posizione in classifica generale pari merito con Aru, a due minuti e cinque secondi dal russo Ignatenko.
Come detto, la maglia gialla sembra ormai cucita sulle solide spalle del giovane siberiano della “Katusha”, anche in cima alla graduatoria a punti, mentre Monsalve conserva la maglia di leader tra i giovani e Pozzo ha già ampiamente ipotecato quella riservata agli Sprint Cash. L’unica csacca che cambia padrone è quella a pois degli scalatori che Bonnin strappa a Gazzara. L’ultima tappa in programma, con partenza ed arrivo a Ville-la-Grand, non sarà che una passerella per i leader del gruppo, ma, come ci ha bene abituato quest’edizione del Petit Tour, non mancheranno i tentativi di fuga per strappare un grande successo di tappa.

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