L'arrivo di Torgnon ridisegna la classifica e consacra lo yankee Dombrokswi. Novikov deve difendere la maglia gialla
Scritto da Lucien Grimod Sabato 27 Agosto 2011 16:30
La tappa regina di questa 48esima edizione del "Giro ciclistico della Valle d'Aosta", da Châtillon a Torgnon, sabato 27 agosto, non ha deluso le attese regalando spettacolo e colpi di scena sino all'ultimo chilometro. Ad imporsi è stato il giovane statunitense Joseph Dombrokswki, che ha così coronato un "Petit Tour" corso in maniera fantastica da tutto il suo team. Per non far mancare ulteriore suspence agli appassionati, l'arrivo di Torgnon ha riaperto una classifica generale che ora racchiude i primi quattro corridori nel giro di un minuto e diciotto secondo, con la cronoscalata di domenica 28 progettata proprio per dare l'ultimo inderogabile verdetto.
La quinta frazione ha preso il via da Châtillon in un clima più frizzante rispetto ai giorni scorsi, ma la costante è rimasta la volontà dei corridori nell'attaccare ed infatti già prima di arrivare all'abitato di Pont-Saint-Martin ha preso il largo un drappello di quindici unità, tra i quali spiccavano Mattia Pozzo, portacolori della "Viris" ed instancabile fuggitivo, Clément Koretsky della "Avc", Mario Sgrinzato e Patrick Facchini della "Trevigiani", i due americani Lawrence Warabasse e Gavin Mannion, oltre al belga della "Omega Pharma Lotto" Steve Bekaert e all'altro transalpino Yoann Micaud, nazionale bleu.
I quindici hanno comandato fino alle prime rampe del Col de Tsecore, seconda asperità di giornata, dove un rimescolamento delle carte ha portato alla leadership il trio formato da Davide Orrico della "Colpak", Sgrinzato e l'americano Warabasse. Terza salita, quella verso il Col San Pantaleon, e nuova situazione in testa con la "Trevigiani" grande protagonista nella figura di Patrick Facchini, il quale dopo aver raggiunto il trio di battistrada ha allungato di prepotenza nelle ultime fasi di ascesa tirandosi dietro il sempre più sorprendente americano Warabasse e il brillante Mattia Cattaneo, sempre per il team veneto. Nella picchiata su Chambave il gruppo maglia gialla, rimasto sornione fino a quel momento, ha ripreso tutti i fuggitivi tranne il trio al comando, che procedeva su buoni ritmi.
Col passaggio a Châtillon è di nuovo ora di salire, ma questa volta l'obiettivo era l'arrivo di Torgnon. Il secondo passaggio a Châtillon ha però rappresentato il via di un'altra gara, quella per la vittoria finale del "Giro" ed infatti a dieci chilometri dal "paese del sole" è scattata la bagarre e mentre in testa perdevano terreno via via i tre battistrada, dal gruppo hanno allungato in quattro sotto la spinta di Fabio Aru della "Palazzago", in cerca di secondi preziosi per recuperare sul leader Nikita Novikov che infatti accusava il colpo e si staccava. Ai meno cinque dal traguardo è stato però Dombrokswki ad inserire le marce alte per involarsi in solitaria verso l'arrivo di Torgnon, ipotecando la vittoria finale tra gli "under 21", ma sognando qualcosa di più. Alle sue spalle Kenny Elissonde è giunto con 37" di ritardo, mentre rispettivamente due e quattro secondi dopo hanno chiuso la loro fatica Aru e Antoine Lavieu. La maglia gialla ha invece concluso stremato con oltre due minuti di ritardo, vedendo scemare quasi del tutto il suo vantaggio nella generale.
Domenica 28 agosto, Fabio Aru, nell'ultima tappa del "Petit tour" potrà veramente tentare il numero nei nove chilometri di impervia salita che porteranno gli atleti da Champdepraz al parco del Mont Avic. I trenta secondi che lo separano dal russo dopo la tappa odierna sembrano recuperabili, ma attenzione alle spalle, dove Lavieu, lontano 53" dalla vetta, e il vincitore di giornata Dombrokswki, a 1'18", appaiono in buona forma e soprattutto quest'ultimo, sulle ali dell'entusiasmo e con la leggerezza tipica della gioventù, potrebbe far "saltare il banco" sfruttando magari un po' di tensione dei più attesi rivali.
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